25 luglio – Giornata Mondiale per la Prevenzione dell’Annegamento: il valore della prevenzione e della cultura della sicurezza in acqua

Ogni anno, il 25 luglio, si celebra la Giornata Mondiale per la Prevenzione dell’Annegamento, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2021 e promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Una ricorrenza che richiama l’attenzione su un fenomeno ancora oggi tra le principali cause di morte accidentale nel mondo e che invita istituzioni, associazioni e cittadini a promuovere una maggiore cultura della sicurezza in acqua.

Secondo l’OMS, ogni anno si registrano circa 236.000 decessi per annegamento a livello mondiale. Oltre il 90% di questi avviene nei Paesi a basso e medio reddito, principalmente in fiumi, laghi, bacini artificiali, pozzi e piscine. L’annegamento rappresenta inoltre una delle dieci principali cause di morte tra i bambini di età compresa tra i 5 e i 14 anni.

L’edizione 2026 della Giornata è dedicata alla promozione della Strategia Globale per la Prevenzione dell’Annegamento, con l’obiettivo di rafforzare l’impegno delle istituzioni nella diffusione della cultura della prevenzione, della formazione e della sicurezza in acqua.

I dati italiani

Anche in Italia il tema è al centro dell’attenzione delle istituzioni. Dal 2019 è attivo presso il Ministero della Salute l’Osservatorio per lo sviluppo di una strategia nazionale di prevenzione degli annegamenti e degli incidenti in acque di balneazione.

Secondo la relazione dell’Istituto Superiore di Sanità relativa al biennio 2024-2025, nel nostro Paese sono stati registrati 604 decessi per annegamento.

L’analisi evidenzia alcuni elementi particolarmente significativi:

• oltre l’80% delle vittime è di sesso maschile;

• circa il 23% dei decessi riguarda bambini e giovani fino ai 24 anni;

• quasi il 30% interessa persone con più di 65 anni;

• il 46,8% degli incidenti avviene in mare, il 46,2% in fiumi e laghi e il 6,2% in piscina, dove le vittime sono prevalentemente bambini e adolescenti.

Tra le regioni maggiormente interessate figurano Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Puglia, Sardegna, Sicilia ed Emilia-Romagna.

Tra le principali cause di rischio si segnalano malori improvvisi, condizioni meteo-marine avverse, scarsa conoscenza dei luoghi di balneazione, comportamenti imprudenti e una sottovalutazione del pericolo.

La prevenzione salva la vita

La maggior parte degli annegamenti può essere evitata attraverso comportamenti responsabili e il rispetto di semplici regole di sicurezza.

L’Osservatorio ricorda alcune indicazioni fondamentali:

• non lasciare mai i bambini senza la costante supervisione di un adulto vicino all’acqua;

• mettere in sicurezza piscine private e condominiali con adeguate recinzioni;

• favorire l’apprendimento del nuoto fin dalla prima infanzia;

• evitare di entrare in acqua con mare agitato o in presenza della bandiera rossa;

• non tuffarsi senza conoscere profondità e caratteristiche del fondale;

• rispettare sempre la segnaletica e i divieti di balneazione;

• scegliere, quando possibile, spiagge e aree balneabili sorvegliate dagli assistenti bagnanti.

La prevenzione rappresenta il più efficace strumento per ridurre gli incidenti e proteggere la vita di bambini, giovani e adulti.

L’impegno del Circolo Nautico “Il Corallo”

Da sempre il Circolo Nautico “Il Corallo” considera la sicurezza in mare, l’educazione nautica e la cultura marinara valori fondamentali della propria attività associativa.

Nel corso degli anni il Circolo ha promosso numerose iniziative rivolte alla cittadinanza e alle nuove generazioni, contribuendo a diffondere una maggiore consapevolezza del rapporto con il mare e con l’ambiente costiero.

Tra le principali attività realizzate si ricordano:

• la promozione della Giornata del Mare e della Cultura Marinara, coinvolgendo scuole, studenti e cittadini in iniziative dedicate alla conoscenza e alla tutela del patrimonio marittimo;

• l’adesione al Vela Day, con giornate aperte dedicate a bambini, giovani, famiglie e adulti per avvicinare il pubblico alla navigazione a vela attraverso prove pratiche e momenti formativi;

• progetti di educazione ambientale finalizzati alla tutela del mare e alla diffusione di comportamenti sostenibili;

• la promozione della pesca sportiva, attraverso l’organizzazione e la partecipazione a competizioni federali svolte nel rispetto dell’ambiente marino;

• iniziative di inclusione sociale, ospitando presso la sede del Circolo attività dedicate a persone impegnate in percorsi di riabilitazione psicosociale, in collaborazione con le strutture sanitarie del territorio;

• percorsi di formazione per i giovani, favorendo l’avvicinamento alla vela, alla pesca sportiva e alla cultura del mare;

• collaborazioni con associazioni e organismi impegnati nella sicurezza della navigazione e nella diffusione della cultura della prevenzione;

• eventi culturali, sportivi e sociali finalizzati alla valorizzazione del territorio, del porto e delle tradizioni marinare.

Queste iniziative confermano come il Circolo Nautico “Il Corallo” rappresenti un punto di riferimento non solo per la pratica degli sport nautici, ma anche per la promozione della sicurezza, dell’educazione, della tutela dell’ambiente marino e della crescita della comunità.

Un impegno che continua

La Giornata Mondiale per la Prevenzione dell’Annegamento rappresenta un’importante occasione per ricordare che la sicurezza in acqua è una responsabilità condivisa.

Diffondere la cultura della prevenzione significa educare al rispetto del mare, conoscere i rischi, adottare comportamenti prudenti e trasmettere alle nuove generazioni valori di responsabilità e consapevolezza.

Con questo spirito il Circolo Nautico “Il Corallo” rinnova il proprio impegno a promuovere iniziative che uniscono sport, educazione, ambiente e sicurezza, nella convinzione che il mare debba essere vissuto come un luogo di benessere, crescita e condivisione, sempre nel rispetto delle regole e della vita umana.

Francesco Galluzzo

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